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venerdì 29 luglio 2016

PETALI DI FIORI SPARSI


Quando si riceve un  dono, la cosa migliore da fare è condividerne la straripante, anche se tragica, bellezza; è ciò che quindi farò, segnalandovi un piccolo libro di poesie regalatomi da un'amica.  Non aspettatevi però le solite rassicuranti amenità messe accuratamente in rima dall'ennesima poetessa; attenzione...  vi raccomando attenzione, perché  vi si accapponerà la pelle, vi si accartoccerà lo stomaco e alla fine resterete storditi, come se vi fosse arrivato un sonoro mattone in testa e sul cuore. 

Non so chi sia l'autrice, che vuole restare anonima, e della quale la casa editrice non fornisce alcuna biografia, ma sento una profonda vicinanza a questa vita ritenendomi una sua sorella fortunata; all'età di 6-7 anni scampai per miracolo ad un tentativo di abuso, avendo avuto l'intuizione di correre  in una stanza e chiudermi a chiave fino all'arrivo di mia nonna.
Il "mostro" era una persona di fiducia della famiglia, un elettricista coi capelli grigi che a distanza di oltre 50 anni io ricordo ancora perfettamente.  Ho fatto un salto nel passato e sempre più indietro ad ogni poesia che leggevo, tremando al pensiero di quanto sarebbe potuto accadermi e alla sicura devastazione non solo del mio corpo bambino ma, anche e soprattutto, della mia anima, della mia interiorità, della mia felicità, del mio essere donna.

Se vorrete sapere davvero cosa significhi essere abusati da piccoli, dovrete leggervi questo piccolo libro; anzi...dovrete SOFFRIRVI questo  libro essenziale e disarmante nella sua semplice chiarezza. Se vorrete  conoscere la fatica di crescere e vivere, e sopravvivere a se stessi con questo fardello, e se vorrete capire profondamente le ferite mortali inflitte a qualche vostra  amica o amico o  famigliare, dovrete necessariamente leggervi questo piccolo libro. 

Non c'è altro modo di alleviare la profonda sofferenza di tutti coloro che hanno subìto tanto male, se non ascoltando e comprendendo fino in fondo, fino in fondo, l'urlo disperato che esce dalla loro anima per anni e anni e anni...e anni; un urlo che si stampa sulla loro pelle, nei loro occhi, nei loro gesti, nella loro voce e che li accompagnerà per tutta la vita, fino alla tomba. Certe ferite sono tremende e spesso mortali: in troppi non sono riusciti ad elaborare tanto dolore e perfino se bambini o adolescenti, si sono tolti la vita; e tanti, troppi, sono morti davvero; ma c'è chi riesce con una fatica immane a sopravvivere, a sopravviversi, come YU, l'autrice o meglio la protagonista di questo percorso di consapevolezza.

Nel leggere questo libro mi sono trovata di fronte ad una "sacra Sindone" che ho contemplato in silenzio partecipando con ogni cellula del mio corpo ed ogni vibrazione della mia anima alla sofferenza di cui è intrisa e con la quale è dipinta sul bianco lenzuolo delle pagine.

Vi passo alcuni stralci

IL PASSATO MAI PASSATO    
(...) "Nell'angolo, dentro il guscio costruito con le sue stesse ossa 
piange, gela, muore"  

NOTTE DI UN GIORNO FESTIVO
(...) " quella purezza ormai se n'è andata,
presa un bel giorno dal principe grigio,
era la notte di un giorno festivo"

VERGOGNA
(...) "Vergogna del sangue di fango
vergogna di essere viva."

SQUARCIO
(...) "Il sè si frantuma
E in mezzo lo strappo
Del tempo che rotto
Rimane bloccato"

SENZA VOCE
(...) " Piangi da sola in silenzio
l'aria è strappata al respiro,
la vita non vale un sesterzio.
piccola con gli occhi zaffiro".

Ogni componimento è di una bellezza che toglie il fiato pur nella sua semplicità e tanti altri frammenti vorrei riportarvi qui ma non voglio sottrarvi il vostro personale ed unico incontro con la "sopravvissuta".

Ovunque tu sia, YU
chiunque tu sia, se leggerai questo mio post per te, sappi che io comprendo il tuo dolore, sono in grado di accoglierlo come se fosse mio e che il tuo percorso di immensa sofferenza credo sia  arrivato alla fine: hai tirato fuori finalmente tutto ed ora di sicuro quei massi che ti portavi dentro son diventate farfalle! Grazie perché si poseranno leggiadre su chi saprà ascoltare il delicato battito delle loro fragili ali e  imparerà  che la vita nonostante tutto è ancora bella. Ti voglio bene YU e ti abbraccio forte forte

la tua sorella di esistenza
Agnesina






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