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domenica 27 dicembre 2015

UN PREZEPE POLITICO




Se fossi in una giuria non avrei dubbi: primo premio  per IL PREZEPE  di Pasqualino Russo, Praia a Mare (Cosenza). Motivazioni? Emozionante, strano, originale, umile e caleidoscopico allo stesso tempo; meraviglioso, drammatico  e ironico, immaginifico e tremendamente reale. 
Un Presepe che dovrebbe essere visitato dalle scolaresche per il suo alto valore pedagogico, custodito gelosamente nel Museo della Città, e classificato come ricchissima opera di “ARTE POVERA”.
Partiamo dal Presepe originale, posto alla base della vetrina del locale, a cui è stato dato il nome “SPERANZA”; rappresenta  una visione ottimistica del futuro; in cui ogni cosa è al suo posto, la “famiglia” è ricostruita nella sua integrità, e i figuranti hanno il ruolo attivo che compete loro. 



Dietro questa scena rassicurante e classica s’intravede, all’interno del piccolo locale, un allestimento su cui campeggia la scritta IL PREZEPE, che attira il passante per una zeta fuori posto. Per quella zeta anomala ho deciso di entrare a visitarlo. Non ho davvero parole sufficienti ad esprimere l’emozione di quella scoperta…tanti piccoli frammenti di tragedia che purtroppo l’Italia sta vivendo nel pre-sente, costruiti con pazienza certosina con umile cartapesta.

Entrando dobbiamo necessariamente calpestare un tappetino con delle monete: IL VILE DENARO che tutto ha distrutto nel Mondo va calpestato se si vuole riscoprire il valore vero della vita. 



Vediamo subito la Grotta Santa nella via del Miracolo in cui c’è solo il Bambinello abbandonato: la famiglia è distrutta, evaporata, sparita insieme a tutta l’altra gente.. nella più completa “dissipatio humani generis”.  I musicanti non ci sono, gli strumenti sono abbandonati su un carretto perché “LA MUSICA E’ FINITA”!   




Ai tre cammelli, senza i loro Re Magi, se n’è aggiunto un quarto; sono accovacciati nell’area chiamata LA CORRUZIONE; nel caos di improbabili regalie è ben visibile una mitra vescovile, richiamo agli scandali che stanno affliggendo da tempo la Chiesa.  



Negozi chiusi per fallimento, per vendita, per cessione attività, per sequestro o in attesa di essere affittati. Un banco ortofrutticolo  invita a comprare, altrimenti tutto va in malora e marcisce. C’è anche la pizzeria chiusa “per lutto”, quale triste richiamo al pizzaiolo che si suicidò perché angariato dalla finanza per una multa di 2000 euro  causata dalla presenza della moglie nel locale. 








Non manca il popolo italiano simboleggiato da un gregge di pecore in  Piazza Italia, intento a brucare insieme alle mucche poco più in là, in VIA della MUCCA PAZZA. Più oltre ci sono le galline in VIA  DELL’AVIARIA.




In mezzo a tutto l'ambaradan c’è VIA DEL MALATO in cui circola un asinello che tira a fatica una barella, naturalmente vuota.



Non può certo mancare il richiamo alla disoccupazione ed ecco un’ impastatrice abbandonata con altri attrezzi  in via del LAVORO PERSO; né quello all’immigrazione e alla solidarietà: infatti ecco una casa d’accoglienza, vuota, in VIA PROFUGHI che entra a tutti gli effetti,  da protagonista, nel Presepe-Italia. 





E gli italiani dove sono? Davvero non ce n’è nemmeno uno nella rappresentazione? No, nemmeno uno! Sono tutti fuori, dando le spalle alla realtà: chi dorme, chi parlotta, chi è distratto..ma nessuno guarda il PREZEPIO. Se ne stanno sul bordo senza neppure essere spettatori consapevoli. SONO GLI INDIFFERENTI che  nemmeno si rendono conto che poco più in là c’è una porta sempre aperta   in VIA DELLA LIVELLA. 







All’autore, che ha avuto anche l’accortezza di prevedere una bottiglia in  cui inserire eventuali messaggi di dissenso sulla sua iniziativa, vanno i miei più sinceri complimenti e un “grazie” di cuore, per aver emozionato inaspettatamente una giornata tutto sommato banale come tante altre. 



venerdì 18 dicembre 2015

risposta AL CORRIERE(ino) dei PICCOLI-Bergamo_Je suis Bossetti

LA RETE DI SOSTENITORI DEL CARPENTIERE ACCUSATO DI AVERE UCCISO LA TREDICENNE DI BREMBATE
Yara, gli innocentisti lanciano online il merchandising «Je suis Bossetti»
Tute per bebè e cover per cellulari. Su Facebook «Asta di beneficenza»


Il dubbio sulla colpevolezza è legittimo, fino a sentenza e se si vuole anche oltre.Ma da qui a creare tute per neonati o cover per cellulari con sopra la scritta «Je suis Bossetti», parafrasando il «Je suis Charlie» o «...Paris» ce ne passa. Eppure è quel che sta accadendo. Su Facebook è stata creata da pochi giorni la pagina «Asta di beneficenza per la famiglia di Massimo Bossetti», con poche decine di adesioni, al momento, che però sono in crescita. L’obiettivo è promuovere più raccolte fondi in favore dell’imputato e dei suoi parenti, partendo da un assunto: «Non si può restare indifferenti quando ad un cittadino italiano, colpevole o innocente che sia, vengono negati i diritti sanciti dalla Costituzione, compreso quello di difendersi adeguatamente,perché non appartiene al gotha dei benestanti e dei ricchi».



NOTA DI AGNESINA POZZI: 
di Landro sei un disinformato oltre che un disinformatore. Vai ad informarti direttamente qui 


ed informati dai diretti interessati!!! il gruppo é nato  verso Aprile-maggio 2015 e NON " da pochi giorni".



Affermazione opinabile, comunque, si invitano gli aderenti alla pagina a mettere in vendita oggetti di loro proprietà per poi inoltrare un contributo a Marita Comi, moglie dell’uomo imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio. Oppure, la fondatrice della pagina, Kate Rosselli, da Genova, pubblicizza e vende allo stesso scopo collane create a mano. E un’altra protagonista del gruppo, Agnesina Beatrice Pozzi, lancia una linea di sassolini dipinti con immagini di cani e gatti.
NOTA DI AGNESINA POZZI: ma almeno le rileggi le puttanate che scrivi??? "Agnesina Beatrice Pozzi, lancia una linea di sassolini dipinti con immagini di cani e gatti." MERITERESTI  che te li lanciassi addosso quei sassi che ALTRO NON SONO che gli animali preferiti dalle persone che decisero di aderire all'iniziativa offrendo un tot per  averlo dipinto sulla pietra. Tutto l'importo (tranne i costi vivi) FU SPEDITO A MARITA, la quale non ha nulla in contrario  a far sapere quanto ha avuto (gliel'ho chiesto!! Mentre tu hai raccolto pettegolezzi e nemmeno li hai capiti!!!)


Ma c’è di più: la stessa Pozzi, giusto martedì mattina, ha pubblicato un elenco di merchandising intitolato «Je suis Bossetti» con tanto di costi vivi e offerta minima richiesta per ogni oggetto: dalla tutina bebè a 40 euro alle custodie per «iPhone o Samsung Galaxy» a 35, fino ai calendari, i grembiuli da cucina, le tazze o i segnalibri. Nemmeno fossimo in libreria, o all’ingresso dello stadio.

L’iniziativa appare di impronta chiaramente innocentista: alla pagina aderiscono anche l’avvocato Claudio Salvagni e Luca Matteja, sempre presente nell’aula di Corte d’Assise dall’inizio del processo, tra i principali sostenitori dell’innocenza del carpentiere. Ma Kate Rosselli, la fondatrice, smentisce: «Non sono mai stata innocentista, ma non ho neanche sete di giustizia al punto di togliere dignità alle persone. Sulla questione io preferisco il dubbio alla certezza, qui si tratta di andare al di là di ogni ragionevole dubbio». E comunque, aggiunge: «La famiglia e i suoi figli, fosse anche Bossetti colpevole, meritano rispetto».

Il punto, però, è che al lancio del merchandising si accompagna ben altro. Ad esempio invettive contro «celebri e spietati forcaioli» (giornalisti non allineati?). E spunta anche la copertina di un fotobook creato per beneficenza a Marita e famiglia, in cui la stessa Agnesina Pozzi scrive: «Bossetti è innocente e Yara dal cielo lo sa». Si raccolgano tutti i fondi ritenuti necessari e si inveisca contro chi si vuole, ma almeno non si chiami in causa chi, suo malgrado, non può più nemmeno parlare. E vivere.
NOTA DI AGNESINA POZZI: prova a fare inchieste serie invece di giudicare gli altri. Io sono libera di chiamare in causa chi mi pare. tu sei  forse un megafono, a pagamento,e pure difettoso!


RISPOSTA DI AGNESINA POZZI

precisiamo innanzitutto che ero stata già contattata via messaggio  FB da una tua collega (Ubbiali) e avevo chiesto DI NON ESSERE MENZIONATA perchè non volevo entrare nella cronaca. Avevo spiegato a sufficienza ma gentecome voi non fa comunicazione, non comunica e non comunica all'interno del giornale per cui lavora.  Complimenti agli ecolalici che siete! 
Tanto per cominciare ecco le mie spiegazioni e le richieste alla Ubbiali che pubblico per onorare la verità:






A dimostrazione di quanto siate SCORRETTI nonché ECO-LALICI, fate risalire il JE SUIS BOSSETTI alla vicenda Charlie con la quale nulla ho da spartire  e da condividere con giornalisti che offendono il credo altrui nascondendosi dietro la "libertà di stampa"; e quindi per voi vale la risposta che ho dato all'autogollista  tale gigi riva di repubblica espresso


Il Je suis Bossetti è mutuato dal JE ACCUSE  e risale a molto prima dei fatti di Parigi. 
I forcaioli sono tutti quelli che condannano con la pancia, senza ragionare sui fatti e sulle evidenze processuali...ma già a voi forse piace nutrire i forcaioli..o forse qualcuno di voi lo è,?? Intanto se proprio vuoi "opinare".. cerca di farlo con ONESTA' INTELLETTUALE ed informati. Ricordati una sola cosa CHE IO SONO UNA PERSONA LIBERA e non scrivo per nessun padrone, non ho altri da seguire, assecondare e lambire SE NON LA MIA CAPACITA' LOGICA E LA MIA COSCIENZA. 
Io non credo nell'innocenza di Bossetti PER UN ATTO DI FEDE, sia chiaro e chiarissimo; a meno che uno non sia imbecille dovrebbe aver ben chiaro cos'è accaduto "al carpentiere"  a cominciare dal Twitt di un Ministro...ma molti giornalisti o sedicenti tali, forcaioli e non, hanno abdicato alla ragione e alle loro capacità..se mai ne avessero.

Gli unici Giornalisti, con la G maiuscola, sono quei pochi che, 
come PAOLO LIGUORI, 
VITTORIO FELTRI, 
LUCA TELESE e pochissimi altri..,.
SONO USCITI DAL CORO DEI BELANTI  ed hanno fatto informazione vera!

Leggi qui e gli altri post.. vedrai che .l'anelito di Giustizia per Bossetti è pari all'anelito di VERITA' perYara; ed io nelle mia libertà, la cito quanto mi pare e piace!

http://agnesepozzi.blogspot.it/2015/12/je-suis-bossetti-e-tu-es-na-merd.html

chissà che magari, dopo aver letto tutto, E STUDIATO BENE IL CASO, tu  non decida di fare una donazione alla famiglia Bossetti, visto che Massimo per la moglie e i suoi tre figli era l'unica fonte di reddito! Se poi qualcuno di voi nutre la curiosità per il fotobook, pagherò io la spedizione...ma dovrà prima DARE 3000 EURO ALLA FAMIGLIA dell'uomo che voi, come tanti altri, avete MASSACRATO!

ps APPENA PARLATO CON MARITA (ore 17,46 del 12 dicembre 2015) e APRITE BENE LE ORECCHIE (anzi gli occhi...) su cosa mi ha detto ed autorizzato a pubblicare per chiarire questo polverone me(r)diatico:
1) NON HA PARLATO ASSOLUTAMENTE CON NESSUN GIORNALISTA, perché lei non risponde a telefono a nessuno, è riservata, non ha il carattere che magari ho io per replicare a tutte le INFAMIE che le hanno buttato addosso, compresa quella di non aver mai lavorato..mentre invece ha lavorato per anni nello stesso posto...ad esempio...) e vuole tenersi fuori
2) E' STATA AVVISATA DAL PRETE che c'erano i giornalisti fuori casa e le ha detto che volevano sapere di un'Asta su facebook della quale naturalmente (com'è vero) lei ha risposto che non sapeva NULLA. Infatti io certo non l'avevo avvisata perché nulla ancora avevo realizzato (era stata infatti una mia idea come lo fu quella dei sassi dipinti e certo non c'era bisogno di avvisare il destinatario finale perché ciò che contava era il risultato!!.)
3) LE E' STATO CHIESTO DELLA MACCHINA DEL MARITO IN VENDITA SU FACEBOOK E LEI HA RISPOSTO CHE NON NE SAPEVA NULLA e basta. Mi ha però spiegato che aveva delegato i suoi avvocati e venderla per una serie di motivi e che è ANCORA INTENZIONATA A VENDERLA solo che non sapeva che avessero cercato di farlo tramite facebook. Punto e basta.
4) CHE LE BUSTE CITATE DAL PARROCO si riferiscono all'anno scorso
5) CHE NON HA ALCUNA DIFFICOLTA' A DIRE QUELLO CHE HA RICEVUTO IN AIUTO, Non è un problema che sia stata pubblicata la ricevuta del vaglia della raccolta fatta qui a maggio
6) CHE NON HA NULLA DA DIRE SU QUESTE INIZIATIVE tese ad aiutarli, anzi...e che anzi ci ringrazia tutti immensamente per quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per loro e per Massy.
________________
adesso spero vivamente che abbiate capito DI COSA SIA CAPACE CERTA STAMPA DISABILE AD INFORMARE..ma tesa solo a raschiare un barile ormai vuoto di "scoop"

La stessa CAGNARA l'hanno fatta per la macchina messa all'asta ed hanno tentato di massacrare Luca Matteia. Marita mi ha detto che LA MACCHINA E' ANCORA IN VENDITA e che ha delegato gli avvocati ad occuparsene. il "non sapeva nulla" era riferito al fatto che non sapeva l'avessero messa in vendita su facebook ma che non aveva nulla assolutamente in contrario. I cialtroni me(r)diatici STRUMENTALIZZANO ED ESTRAPOLANO PAROLE per elaborare TEOREMI DELIRANTI che non hanno alcuna conferma alla FONTE. Ma loro alla fonte non bevono quasi mai...vegetano nelle pozzanghere...da bravi protozoi che amano essere!

Agnesina Pozzi


Aloha uomo bianco, non avrai il mio scalpo :-) ...

JE SUIS BOSSETTI GRUPPO Facebook

https://www.facebook.com/groups/209062656094125/

venerdì 11 dicembre 2015

IL BUGIARDO DEVE AVERE BUONA MEMORIA





Sabato 26 ottobre 2013

Quarto Grado dà un indizio in più
Yara, sono castani gli occhi del killer

Sono castani gli occhi del killer di Yara Gambirasio. È quanto rivelato da «Quarto Grado», durante la puntata in onda venerdì 25 ottobre su Retequattro. 

Dopo aver isolato il Dna di «Ignoto 1» dalla traccia lasciata sui leggins della tredicenne trovata morta in un campo a Chignolo d'Isola il 26 febbraio 2011, i Ris di Parma hanno inviato negli Stati Uniti il profilo genetico di chi presumibilmente la uccise, per far effettuare ulteriori esami. Ora gli inquirenti hanno un particolare in più per delineare l'identikit dell'assassino. 

Era già noto che fosse maschio e di origine caucasica, ma grazie alle analisi effettuate nei sofisticati laboratori americani è stato stabilito con certezza il colore degli occhi, castani, appunto. Impossibile, invece, capire il colore dei capelli di «Ignoto 1» per l'esiguità della traccia a disposizione.
fa.tinaglia
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NELLA TRASMISSIONE DELL'11.12.15
QUARTO GRADO HA EVIDENTEMENTE
CAMBIATO INFORMATORI
E REGIA: ignoto 1 ha gli occhi azzurri!!!

      DI CHE COLORE E' LA VOSTRA COSCIENZA SE MAI NE AVESTE UNA?
CHI POTRA' MAI RITENERVI CREDIBILI?
AVETE ANCORA LA CLAQUE DI NEUROLESI CHE SI COMPLIMENTA??




RISPOSTA AI DISINFORMATI SERIALI ECO-LALIA DI BERGAMO

Weeeee   Eco di Bergamo...o meglio ECOLALIA DI BERGAMO, visto che fate copia-incolla (senza nemmeno andare alla fonte) vi chiedo: almeno volete informarvi??? 

Ma che razza di giornalismo fate? 

Che c'entra Marita, l'auto di Bossetti...con il gruppo di Facebook? 

Non potevate fare a meno di DISTURBARLA ULTERIORMENTE!! complimenti... 



Marita è solo la destinataria finale di quello che è gia stato (raccolta fondi con sassi dipinti) e che sarà raccolto. Siete pessimi, disinformatori seriali altro che premio vi darei! meritate la stessa risposta data a Riva!


VI MANDO AD INFORMARVI QUI PER NON MANDARVI 

AFFANCULO. Istruzioni: cliccate sul link!

http://agnesepozzi.blogspot.it/2015/12/je-suis-bossetti-e-tu-es-na-merd.html


  • Venerdì 11 dicembre 2015
  •  (2)





Yara, il commento di Marita Comi 
«Non vendo l’auto, non c’è nessuna asta»

L’auto di Bossetti in vendita su Facebook? Tutine per bebé con la scritta «Je suis Bossetti» messe online al prezzo di quaranta euro? Ma anche custodie per I-phone, tazze, calendari e grembiuli da cucina, con offerte minime da 13 euro fino a salire a 70 euro.
Clicca!
Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti rompe gli indugi e smentisce categoricamente ognuna di queste iniziative che viaggiano da alcune settimane sulla rete internet.
«Anzitutto l’automobile è stata dissequestrata - dice - ma non l’ho mai messa in vendita, non c’è alcuna asta. In secondo luogo non sono al corrente di vendite di merchandising con la scritta “Je suis Bossetti”. Non so nulla di queste cose, non sono partite da me».
Marita Comi
Marita Comi
(Foto by Beppe Bedolis)
Queste le parole di Marita Comi, affidate al parroco di Sotto il Monte Giovanni XXIII, monsignor Claudio Dolcini. Affermazioni dalla quali emerge chiaramente una profonda amarezza per il vortice di notizie che accompagnano ormai le sue giornate, divisa tra famiglia, casa e carcere. Sconcertata, preoccupata o che altro ancora? Marita non aggiunge altro, né rivela il suo stato d’animo – peraltro facilmente intuibile – chiudendosi nel silenzio.
L’asta di oggetti con la scritta «Je suis Bossetti»sbandierata sul social network - «asta privata» - condita di diffide a citare l’artefice dell’iniziativa ha già suscitato reazioni di sgomento e le parole di Marita - «Non so nulla di queste cose, non sono partite da me» - non hanno bisogno di alcuna spiegazione. Il portafoglio - ovvero le condizioni economiche - della famiglia Bossetti, negli ultimi tempi è stato al centro di un’attenzione mediatica senza pari. A partire appunto dalla quella Volvo V40 di colore grigio di Massimo Bossetti che viaggia da tempo sui social network alla ricerca di un compratore. «Ma non l’ho mai messa in vendita, non c’è alcuna asta», ribadisce la moglie Marita Comi.

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NOTA DI AGNESINA POZZI

APPENA PARLATO CON MARITA (ore 17,46 del 12 dicembre 2015) e APRITE BENE LE ORECCHIE (anzi gli occhi...) su cosa mi ha detto ed autorizzato a pubblicare per chiarire questo polverone me(r)diatico:

1) NON HA PARLATO ASSOLUTAMENTE CON NESSUN GIORNALISTA, perché lei non risponde a telefono a nessuno, è riservata, non ha il carattere che magari ho io per replicare a tutte le INFAMIE che le hanno buttato addosso, compresa quella di non aver mai lavorato..mentre invece ha lavorato per anni nello stesso posto...ad esempio...) e vuole tenersi fuori
2) E' STATA AVVISATA DAL PRETE che c'erano i giornalisti fuori casa e le ha detto che volevano sapere di un'Asta su facebook della quale naturalmente (com'è vero) lei ha risposto che non sapeva NULLA. Infatti io certo non l'avevo avvisata perché nulla ancora avevo realizzato (era stata infatti una mia idea come lo fu quella dei sassi dipinti e certo non c'era bisogno di avvisare il destinatario finale perché ciò che contava era il risultato!!.)
3) LE E' STATO CHIESTO DELLA MACCHINA DEL MARITO IN VENDITA SU FACEBOOK E LEI HA RISPOSTO CHE NON NE SAPEVA NULLA e basta. Mi ha però spiegato che aveva delegato i suoi avvocati e venderla per una serie di motivi e che è ANCORA INTENZIONATA A VENDERLA solo che non sapeva che avessero cercato di farlo tramite facebook. Punto e basta.
4) CHE LE BUSTE CITATE DAL PARROCO si riferiscono all'anno scorso
5) CHE NON HA ALCUNA DIFFICOLTA' A DIRE QUELLO CHE HA RICEVUTO IN AIUTO, Non è un problema che sia stata pubblicata la ricevuta del vaglia della raccolta fatta qui a maggio
6) CHE NON HA NULLA DA DIRE SU QUESTE INIZIATIVE tese ad aiutarli, anzi...e che anzi ci ringrazia tutti immensamente per quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per loro e per Massy.
________________
adesso spero vivamente che abbiate capito DI COSA SIA CAPACE CERTA STAMPA DISABILE AD INFORMARE..ma tesa solo a raschiare un barile ormai vuoto di "scoop"

La stessa CAGNARA l'hanno fatta per la macchina messa all'asta ed hanno tentato di massacrare Luca Matteia. Marita mi ha detto che LA MACCHINA E' ANCORA IN VENDITA e che ha delegato gli avvocati ad occuparsene. il "non sapeva nulla" era riferito al fatto che non sapeva l'avessero messa in vendita su facebook ma che non aveva nulla assolutamente in contrario. I cialtroni me(r)diatici STRUMENTALIZZANO ED ESTRAPOLANO PAROLE per elaborare TEOREMI DELIRANTI che non hanno alcuna conferma alla FONTE. Ma loro alla fonte non bevono quasi mai...vegetano nelle pozzanghere...da bravi protozoi che amano essere!

Agnesina Pozzi


giovedì 10 dicembre 2015

JE SUIS BOSSETTI E TU ES NA MERD


REPLICA  AL FEROCE E DISINFORMATISSIMO 
ARTICOLO DI TALE GIGI RIVA










IL CASO

“Je suis Bossetti”: la stupidità online

Una pagina su Facebook lancia un'asta per raccogliere fondi a favore della famiglia dell'imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio. In vendita tutine per bebé, grembiuli e altri oggetti quotidiani

DI GIGI RIVA


















“Je suis Bossetti”: la stupidità online
Nello stupidario di questi tempi tristi dobbiamo sorbirci pure lo scempio semantico di “Je suis Bossetti”. Cioè l'imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio come Stéphane Charbonnier in arte Charb, il direttore di Charlie-Hebdo ammazzato alla sua scrivania dai fondamentalisti islamici o come Valeria Soresin, la ragazza veneziana trucidata al Bataclan di Parigi. Tanto per fare due esempi.

Nel quarto d'ora di celebrità che deriva dall'eccesso pornografico, tutto diventa uguale. “Je suis Charlie”, “Je suis Paris”, “Je suis Bossetti”. E non va nemmeno chiamata in causa l'offesa alle vittime. Non c'è enormità che possa raggiungere lo scopo. Perché Bossetti continuerà a essere Bossetti e Valeria Soresin continuerà ad essere Valeria Soresin. Ma c'è da riflettere sull'equazione che ha conquistato la mente di qualcuno. Su una gerarchia non già di valori ma semplicemente di opportunità completamente saltata nella piatta fruizione delle informazioni dove tutto è sovrapponibile basta che sia popolare.

Una tal Agnesina Beatrice Pozzi pubblica su Facebook l'iniziativa “Je suis Bossetti” appunto, un'asta per raccogliere fondi a favore della famiglia caduta in povertà, in cui vengono elencati vari oggetti acquistabili,  dalla tutina bebé con scritta “Je suis Bossetti” (ovvio), offerta minima 40 euro, al grembiule da cucina per tacer del resto. E accanto un ammonimento a “non strumentalizzare” a quei “bigotti e teste di cazzo che vengono a spiare” (testuale). Certo un' asta pubblica con quel nome reboante è stata concepita per restare carbonara! La giustificazione pseudo-nobile dell'aiuto non fa altro che aggiungere amarezza. Di solito la beneficienza non si grida e non ha bisogno di artifizi spettacolari.











Massimo Bossetti è un imputato innocente fino a prova contraria. Ma pur sempre imputato con gravi indizi di colpevolezza (su tutti il suo dna sul corpo della vittima). Dovrebbe essere chiara la differenza coi morti ammazzati dal terrorismo a chi si occupa di diritto, come ad esempio i suoi avvocati Claudio Salvagni e Luca Matteja che invece aderiscono alla pagina Facebook dove compare l'asta e non si sono sentiti in dovere di prendere nessuna distanza.

Ora “Je suis Bossetti”. A quando un concerto in suo onore?
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 REPLICA DI AGNESINA POZZI

all'autogollista Gigi Riva: "STUPIDO E' CHI LO STUPIDO FA" (Forrest Gump)


1) Vedi Giggino...che se l'Italia sta andando a rotoli è anche grazie ai giornalisti come te purtroppo. Intanto grazie per la pubblicità gratuita!! In secondo luogo  la scritta "Je suis Bossetti" è sul mio profilo da tempi immemorabili e nulla ha a che vedere con la vicenda di Charlie, specialmente perché anche se fossi stata una giornalista satirica MI SAREI BEN GUARDATA DALL'OFFENDERE L'ALTRUI CREDO  sapendo bene che la "sensibilità" alla blasfemia è ben diversa nelle diverse parti del mondo. 

2) questa è la risposta dell'Avvocato Salvagni: "non vedo perché dovrei prendere le distanze da un'iniziativa a favore di una famiglia martoriata.."

3) voglio spiegare a te, che evidentemente hai una "vista" talmente limitata da non andare oltre al tuo naso, perché io metterei la tutina con scritto "JE SUIS BOSSETTI"  ad un mio bambino. Voglio spiegarti, se lo capirai....che il mio bambino sarà il "Bossetti" di turno un domani molto prossimo se la gente non si sveglia (e certo non può svegliarsi con giornalisti del tuo calibro), voglio spiegarti che la violazione della Costituzione, del diritto alla difesa, del Diritto e dei Diritti. in questo caso che ha messo in croce UN POVERO CRISTO PADRE DI FAMIGLIA (che non ha i soldi dei tuoi padroni), non ha precedenti in Italia; e se avessimo avuto un giornalismo veramente libero ed onesto, ci sarebbero state moltissime cose da stigmatizzare rispetto ad una iniziativa benefica fatta nella piena trasparenza  ed onestà..soprattutto intellettuale (quella che forse non ti appartiene!).

a) un Ministro della Repubblica (delle Banane come il tuo giornale) e per giunta avvocato... si permette di fare un twitt beandosi di aver catturato l'assassino e dimenticando che, fino al terzo grado di giudizio,  ciascuno è PRESUNTO INNOCENTE

b) è stato fatto un arresto  filmografico da Oscar, con tanto di selfie. Un vergognoso spiegamento di forze per arrestare un operaio che si disidratava sotto il sole per far mangiare i suoi tre figli CON I PIEDI IMMERSI NEL CEMENTO FRESCO, la menzogna che stesse tentando una fuga impossibile da una impalcatura con una unica scaletta, l'ignobile inginocchiamento forzato e l'ammanettamento dietro la schiena  BENE IN VISTA, come MAI è stato fatto ..nemmeno con i peggiori criminali.

c) la propalazione della menzogna con l'aiuto dei ME(R)DIA (come stai facendo tu), il video "montato" con passa e ripassa di un furgone 


"DNA prova regina" "DNA di Bossetti" sapendo di mentire..o peggio non sapendolo...il che per giornalisti sedicenti tali è una pecca gravissima! 




il Giornalista vero fa inchieste, s'informa, ragiona. Di grazia...quali sarebbero "i gravi indizi a suo carico"??? Il DNA anomalo?? Anomalia riconosciuta dall'accusa IN SEDE PROCESSUALE e quindi, se non lo sai te lo dico io, è verità processuale!! Tu non ragioni e non t'informi e ti spiego perché NON SI PUO' E NON SI DEVE PARLARE DI DNA DI BOSSETTI:

1) perché mai c'è stata una comparazione diretta tra il DNA vero di Bossetti e quello di Guerinoni da parte della difesa (e l'hanno pare cremato e non si può rifare); Anche Yara è stata cremata ad indagini ancora in corso 

2) non hanno ancora risposto ai quesiti della difesa e addirittura si son presi tempo per rispondere a domande scritte 

3) non hanno ancora spiegato ANCHE SE L'HANNO RICONOSCIUTA in sede processuale, l'ANOMALIA DI QUELLA TRACCIA. 

4) non hanno ancora spiegato come si sia finita la traccia che dichiaravano ABBONDANTE se solo 1 laboratorio l'ha anaLizzata (gli altri tre hanno solo controllato i risultati) 

5) NON HANNO ANCORA SPIEGATO di chi sia quel mitocondriale della traccia che non è comparabile con quello VERO di Bossetti 

6) non hanno spiegato che calcolo biostatistico hanno applicato 

7) NON SAPPIAMO ASSOLUTAMENTE CHE alleli hanno scelto sui loci...

IL CHE SIGNIFICA CONCLUDENDO che DA UNA TRACCIA PUO'  USCIRE CHIUNQUE...io tu ed anche la PM. Quindi NON DOBBIAMO PARLARE DI DNA di Bossetti ma di traccia anomala 31g20.

e infine , ma non in ultimo. I DATI GREZZI SUL DNA hanno fatto fatica a "mollarli" alla difesa e li hanno consegnati a processo iniziato costringendo ad interrogare "al buio". VERGOGNA!!!

d) in questo caso come non mai,  una famiglia intera è STATA MASSACRATA anche grazie al foraggiamento di notizie riservate e di dati sotto segreto istruttorio

e) sono stati negati i domiciliari ..PER MOTIVI CHE OSEREI DEFINIRE RISIBILI


CI SAREBBE ANCORA TANTO DA DIRE ma non sono sicura che la tua scatola cranica riesca  a recepire, inglobare ed elaborare tante informazioni  tutte insieme.

Un'ultima cosa  LA NOSTRA INIZIATIVA a FAVORE DELLA FAMIGLIA BOSSETTI HA BISOGNO DI ESSERE DIVULGATA PER ESSERE EFFICACE e tu ci hai dato una grandissima mano. La "beneficienza" (...e si scrive senza la "i" Giggino!!!) è vero, si fa in  silenzio; e molti l'hanno fatta in silenzio, ma tanti NON SAPEVANO COME FARE ed hanno chiesto, a noi impegnati a lottare per i neonati di oggi, affinché NON DIVENTINO I BOSSETTI DI DOMANI


JE SUIS BOSSETTI  gruppo FB

https://www.facebook.com/groups/1879513812328874/


Per il concerto ci hai dato un'ottima idea!!! CI PENSEREMO! Tu pensa a fare più allenamento, non hai nulla a che vedere con il tuo grande omonimo calciatore. Stavolta HAI SEGNATO UN PESSIMO AUTOGOL ...i tuoi sponsor s'incazzeranno!
JE SUIS BOSSETTI  e tu es NA MERD!

PS  Luca Matteja è un sostenitore dell'innocenza del Massy...non è un avvocato! Ammazza quanto sei informato Giggì!!!! CIAO GIGGINO, STUDIA!!!

ps AL PS NOTA DI AGNESINA POZZI

APPENA PARLATO CON MARITA (ore 17,46 del 12 dicembre 2015) e APRITE BENE LE ORECCHIE (anzi gli occhi...) su cosa mi ha detto ed autorizzato a pubblicare per chiarire questo polverone me(r)diatico:
1) NON HA PARLATO ASSOLUTAMENTE CON NESSUN GIORNALISTA, perché lei non risponde a telefono a nessuno, è riservata, non ha il carattere che magari ho io per replicare a tutte le INFAMIE che le hanno buttato addosso, compresa quella di non aver mai lavorato..mentre invece ha lavorato per anni nello stesso posto...ad esempio...) e vuole tenersi fuori
2) E' STATA AVVISATA DAL PRETE che c'erano i giornalisti fuori casa e le ha detto che volevano sapere di un'Asta su facebook della quale naturalmente (com'è vero) lei ha risposto che non sapeva NULLA. Infatti io certo non l'avevo avvisata perché nulla ancora avevo realizzato (era stata infatti una mia idea come lo fu quella dei sassi dipinti e certo non c'era bisogno di avvisare il destinatario finale perché ciò che contava era il risultato!!.)
3) LE E' STATO CHIESTO DELLA MACCHINA DEL MARITO IN VENDITA SU FACEBOOK E LEI HA RISPOSTO CHE NON NE SAPEVA NULLA e basta. Mi ha però spiegato che aveva delegato i suoi avvocati e venderla per una serie di motivi e che è ANCORA INTENZIONATA A VENDERLA solo che non sapeva che avessero cercato di farlo tramite facebook. Punto e basta.
4) CHE LE BUSTE CITATE DAL PARROCO si riferiscono all'anno scorso
5) CHE NON HA ALCUNA DIFFICOLTA' A DIRE QUELLO CHE HA RICEVUTO IN AIUTO, Non è un problema che sia stata pubblicata la ricevuta del vaglia della raccolta fatta qui a maggio
6) CHE NON HA NULLA DA DIRE SU QUESTE INIZIATIVE tese ad aiutarli, anzi...e che anzi ci ringrazia tutti immensamente per quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per loro e per Massy.
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adesso spero vivamente che abbiate capito DI COSA SIA CAPACE CERTA STAMPA DISABILE AD INFORMARE..ma tesa solo a raschiare un barile ormai vuoto di "scoop"

La . Marita mi ha detto che LA MACCHINA E' ANCORA IN VENDITA e che ha delegato gli avvocati ad occuparsene. il "non sapeva nulla" era riferito al fatto che non sapeva l'avessero messa in vendita su facebook ma che non aveva nulla assolutamente in contrario. I cialtroni me(r)diatici STRUMENTALIZZANO ED ESTRAPOLANO PAROLE per elaborare TEOREMI DELIRANTI che non hanno alcuna conferma alla FONTE. Ma loro alla fonte non bevono quasi mai...vegetano nelle pozzanghere...da bravi protozoi che amano essere!

Agnesina Pozzi



e infine ma non in ultimo... OCCUPATEVI DI COSE BEN PIU' GRAVI!!! AD ESEMPIO QUESTA!


KIT REATTIVI SCADUTI??? E CHE SARA' MAI...DAI!!!! 

1) che vuoi che siano gli errori di comparazione con DNA di Yara 
2) che vuoi che sia la traccia di saliva, vomito o urina o che cavolo sia...sul polsino (zona critica forense per la presa) di Yara 
3) cosa vuoi che sia altri DNA mai analizzati 
4) che vuoi che sia l'esame fatto da un solo laboratorio anche se 80.000 volte senza pari procedure da altri laboratori ma solo controllo dei risultati 
5) che vuoi che sia l'aver asserito che "non c'era altro" e poi mollare in corso di udienza, (dopo vacanze americane in cui sti dati grezzi non si trovavano) altre migliaia di pagine 
6) che vuoi che sia dare peso al solo nucleare quando in ambito forense con tracce miste e degradate è determinante il mitocondriale (che è lo stesso appartenente alla linea materna di Yara...visto che non se ne trova altro) 
7) che vuoi che sia se la percentuale di compatibilità di Ignoto 1 con Guerinoni è molto diversa da quella con Ester Arzuffi e quindi IL PADRE SAREBBE CERTO E LA MAMMA NO. 
8) che vuoi che sia se il laboratorio dei RIS di Parma allora non era nemmeno accreditato ed una stagista mal pagata e precaria avrebbe fatto il lavoro ..
9) che vuoi che sia se un PM si permette di "far montare" un video ad uso e consumo degli sciacalli me(r)diatici e non abbia mai cercato prove a favore come suo dovere 
10) che vuoi che sia se..... bah un kit scaduto? 

E' logicamente DEL TUTTO NORMALE USARLO, specialmente se siamo in un'ospedale di campo allestito nel parco del Serengheti a salvaguardia degli elefanti uccisi dai cercatori d'avorio... MA SI CHIAMA Frode nelle pubbliche forniture!!! 

Il reato di frode nelle pubbliche forniture (art. 356 c.p.) non richiede una condotta implicante artifici o raggiri, propri del reato di truffa, né un evento di danno per la parte offesa, coincidente con il profitto dell'agente, essendo sufficiente la dolosa in esecuzione del contratto pubblico di fornitura di cose o servizi, con la conseguenza che ove ricorrano anche i suddetti elementi caratterizzanti la truffa è configurabile il concorso tra i due delitti. (Rigetta, App. Lecce, s.d. Taranto, 12/07/2012 ) Cassazione penale sez. VI 15 maggio 2014 n. 38346 - 


OPPURE OCCUPATEVI DI QUESTE ALTRE COSE...SE CI RIUSCITE




OPPURE PONETEVI QUALCHE DOMANDA SULLA CENSURA DI STATO che si sta imponendo in questo processo PARADIGMATICO per la prossima fine dei diritti,
del Diritto e delle libertà di stampa e di informazione.






Agli articoli altamente disinformati e disinformanti  come il tuo, hanno fatto eco varie signore  e signorine nei vari salotti TV ...e anche loro senza nemmeno documentarsi. Non degne  imitatrici di pappagalli piumati  che ripetono quello che hanno sentito; i primi almeno lo fanno gratis e per loro natura ..senza voler compiacere nessuno se non la loro  natura animale. A tali umani  rimando gli insulti 
I miei omaggi  particolari alla Buonaccorti-malaccorta!